Bonus investimenti 2021

da | Giu 21, 2021 | Uncategorized

La Legge di bilancio 2021 ha previsto per gli investimenti in beni strumentali nuovi un nuovo credito di imposta, che si sostituisce al precedente super ammortamento e iper ammortamento.

Vediamo ora come funziona:

Cosa?

L’agevolazione riguarda gli investimenti in beni strumentali nuovi. E’ quindi innanzitutto necessario che l’investimento sia:

  1. nuovo (non usato)
  2. strumentale, ovvero di uso durevole e destinato ad essere impiegato come strumento di produzione all’interno dell’impresa.

I beni per l’agevolazione sono suddivisi in tre categorie:

  1. I beni materiali “Industria 4.0” funzionali alla trasformazione tecnologica e digitale delle imprese,  indicati nell’allegato A annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232;
  2. I beni immateriali “Industria 4.0”, ossia software, sistemi e system integration, piattaforme e applicazioni, connessi a investimenti in beni materiali “Industria 4.0”, indicati nell’allegato B annesso alla legge 11 dicembre 2016, n. 232;
  3. I beni ordinari.

L’incentivo è applicabile anche agli investimenti con contratti di locazione finanziaria (leasing).

Gli investimenti che sono per Legge esclusi dal bonus sono:

  • i veicoli e altri mezzi di trasporto;
  • i fabbricati e le costruzioni;
  • i beni per i quali è previsto un coefficiente di ammortamento inferiore al 6,5%.

Chi?

Il credito d’imposta può essere utilizzato dalle imprese residenti in Italia indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal settore economico di appartenenza.

I professionisti sono ammessi al credito solo per gli investimenti in beni strumentali “ordinari”, mentre sono esclusi da quelli industria 4.0.

Quando?

Il credito spetta per gli investimenti effettuati dal 16 novembre 2020 fino al 31 dicembre 2022 (ovvero fino al 30 giugno 2023, a condizione che entro il 31 dicembre 2022 l’ordine risulti accettato dal venditore e sia avvenuto il pagamento di acconti per almeno il 20% del costo).

Quanto?

L’importo spettante a credito si differenzia in base alla tipologia di investimento (le tre categorie che abbiamo visto prima) e all’anno in cui viene fatta la spesa:

dal 16/11/2020 al 31/12/2021 dal 1/1/2022 al 31/12/2022
Beni materiali 4.0 50% del costo 40% del costo
30% del costo 20% del costo
10% del costo 10% del costo
Beni immateriali 4.0 20% del costo
Beni ordinari
· beni materiali 10% del costo 6% del costo
· strumenti e dispositivi tecnologici per la realizzazione di forme di lavoro agile 15% del costo 6% del costo
· beni immateriali 10% del costo 6% del costo

Come?

Il credito è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 in tre quote annuali di pari importo.

Il decreto Sostegni ha introdotto la possibilità di detrazione in unica quota annuale per il credito in investimenti beni ordinari.

L’utilizzo può avvenire:

  • a decorrere dall’anno di entrata in funzione dei beni per gli investimenti in beni “ordinari”;
  • a decorrere dall’anno di avvenuta interconnessione dei beni per gli investimenti in beni materiali e immateriali Industria 4.0.

Adempimenti

ll bonus deve essere comunicato al Ministero dello Sviluppo Economico, per ciascun periodo d’imposta agevolabile, tramite apposito modello, che sarà approvato dallo stesso Mise.

Le fatture e gli altri documenti relativi all’acquisizione devono contenere l’espresso riferimento alle norme agevolative (facendo apporre dal fornitore una dicitura tipo “beni agevolabili ai sensi dell’articolo 1, commi 1051 – 1063, Legge 178 del 30.12.2020”);

Per i beni Industria 4.0, va prodotta una perizia asseverata rilasciata da un ingegnere o da un perito industriale o un attestato di conformità rilasciato da un ente accreditato, da cui risulti che i beni possiedono caratteristiche tecniche tali da includerli negli elenchi di cui agli allegati A e B annessi alla legge n. 232/2016 e sono interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura. Per i beni di costo unitario non superiore a 300 mila euro, la perizia può essere sostituita da una dichiarazione resa dal legale rappresentante dell’azienda acquirente.

La fruizione del bonus è subordinata al rispetto delle norme sulla sicurezza nei luoghi di lavoro e al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

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