Questo articolo vuole rispondere ad una domanda che spesso ci è viene fatta in questo periodo:
I contributi a fondo perduto che abbiamo ricevuto nel 2020 vanno in dichiarazione dei redditi?
Ci sono due aspetti da considerare:
- Il primo è la buona notizia, ovvero che i contributi Covid non sono tassati, quindi non concorrono a formare la base imponibile sulla quale si calcolano le imposte da versare;
- La seconda, invece, è la brutta notizia. Tutti i contributi Covid ricevuti nel 2020 vanno indicati nella dichiarazione dei redditi (nel Modello Unico 2021 redditi 2020 che stiamo compilando ora). In più vanno indicati distintamente, a seconda della tipologia di contributo.
Questo, in sostanza, significa che dobbiamo ricostruire tutti i contributi ricevuti nell’anno, non solo per il totale, ma singolarmente, e comunicarli al nostro commercialista (o a chi ci fa la dichiarazione) perchè vanno indicati con codici specifici … sembra un paradosso ma è così.
Cerchiamo di riepilogare i contributi a fondo perduto 2020
Il decreto Cura Italia (Dl 17 marzo 2020, n. 18) all’articolo 27 riconosceva un’indennità per il mese di marzo 2020, pari a 600 euro (quella che è stata erogata dall’INPS).
Il Decreto Rilancio (Dl 19 maggio 2020, n. 34):
- per il mese di maggio 2020 prevedeva altri 600 euro automaticamente (che sono sempre stati erogati dall’INPS o dalle casse professionali private).
- prevedeva un contributo a fondo perduto (minimo di 1.000 euro per le persone fisiche e 2.000 euro per le società) con una riduzione di almeno i 2/3 del fatturato di aprile 2020 rispetto ad aprile 2019.
Il Decreto Agosto (DL 104/2020) prevedeva un contributo per le attività economiche e commerciali dei centri storici delle città turistiche (sulla base di apposito elenco) a condizione che l’ammontare del fatturato di giugno 2020 fosse inferiore ai 2/3 dell’ammontare del fatturato di giugno 2019.
Il contributo a fondo perduto previsto dal Decreto Ristori (Dl n. 137 del 28 ottobre 2020) consisteva nell’erogazione di una somma di denaro dall’Agenzia delle Entrate ai titolari di partita Iva sulla base del codice ATECO.
Il contributo previsto dal Decreto Ristori bis (Dl n. 149 del 9 novembre 2020), era rivolto ai titolari di partita Iva sempre sulla base della codifica ATECO.
Il Governo ha poi previsto un contributo a fondo perduto per bar e ristoranti all’interno del c.d. Decreto Natale (D.L. 172/2020).
Come fare per ricostruirli?
Ovviamente possiamo passare dall’estratto conto delle nostra banca per estrapolare gli incassi relativi ad agevolazioni e contributi che abbiamo ricevuto.
In alternativa possiamo anche verificare la CU che ci ha emesso l’INPS relativamente alle due indennità di 600 euro. La CU la possiamo scaricare dal sito INPS https://www.inps.it/news/certificazione-unica-2021-il-servizio-e-online oppure all’interno del cassetto fiscale dell’Agenzia Entrate https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/login.jsp.
Per i contributi fondo perduto dell’Agenzia Entrate possiamo trovare il riepilogo dei percepiti all’interno della nostra area riservata del portale Fatture e Corrispettivi https://ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale/
Riepiloghiamo anche i crediti d’imposta
Oltre ai contributi a fondo perduto, in dichiarazione dei redditi, andranno riepilogati anche tutti i crediti d’imposta di cui si è goduto nel 2020. In riferimento ai Decreti Covid sono:
- il credito d’imposta botteghe e negozi di cui all’art. 65, DL n. 18/2020 (codice tributo “6914”);
- il credito d’imposta canoni di locazione immobili a uso non abitativo e affitto d’azienda di cui all’art. 28, DL n. 34/2020 (codice tributo “6920”);
- il credito d’imposta adeguamento ambienti di lavoro di cui all’art. 120, DL n. 34/2020 e art. 1, commi 1098 e 1099, Legge n. 178/2020 (codice tributo “6918”);
- il credito per il recupero buoni vacanza di cui all’art. 176, DL n. 34/2020 e art. 5, commi 6 e 7, DL n. 137/2020 (codice tributo “6915”);
- il credito d’imposta sanificazione ambienti e acquisto dispositivi di protezione di cui all’art. 125, DL n. 34/2020 e art. 31, comma 4-ter, DL n. 104/2020 (codice tributo “6917”).
I crediti d’imposta li possiamo ricostruire all’interno del nostro cassetto fiscale dell’Agenzia Entrate https://telematici.agenziaentrate.gov.it/Main/login.jsp nella sezione “versamenti” facendo una ricerca dei codici tributo.
Cosa succede se non indichiamo i contributi nella dichiarazione?
Nelle istruzioni alle dichiarazioni è precisato che l’indicazione di un aiuto di Stato per il quale è obbligatoria la segnalazione, è necessaria per la legittima fruizione dell’aiuto stesso; pertanto, la sanzione per la mancata indicazione comporta la restituzione dell’aiuto.
Insomma, ci aspetta un gran lavoro …