I contributi del Sostegni-bis

da | Mag 24, 2021 | Agevolazioni, Soldi

Qualche giorno fa è stato approvato il decreto Sostegni bis.

Tra le altre cose, la bozza del decreto rinnova i contributi a fondo perduto che erano stati stanziati con il primo Sostegni, prevedendo:

  1. Un indennizzo “automatico”, che è una replica del Sostegni1. In questo caso i beneficiari del primo ristoro riceveranno una somma identica alla prima tranche e non sarà necessario presentare alcuna domanda.
  2. Un contributo a fondo perdutoalternativo, riconosciuto se la riduzione del fatturato del periodo 01/04/2020 – 31/03/2021 rispetto a quello del periodo 01/04/2019 – 31/03/2020 è almeno del 30% .

Ricordiamo che per determinare l’importo della riduzione del fatturato, si fa riferimento alla data di effettuazione dell’operazione di cessione di beni o di prestazione dei servizi (anche per chi è in regime forfettario).

Chi può accedere a questo contributo “alternativo”?

Chi ha ricevuto il primo contributo Sostegni1, può effettuare il ricalcolo del ristoro sulla base del diverso periodo di questo metodo “alternativo”:

  1. se dal ricalcolo emerge il diritto a un contributo più alto, l’integrazione verrà riconosciuta sul conto corrente o erogata sotto forma di credito d’imposta;
  2. se, invece, emerge una somma inferiore non è prevista alcuna decurtazione del ristoro.

Facciamo un esempio: se hai ricevuto dal Sostegni1 un contributo di 2.000 euro, nelle prossime settimane riceverai di nuovo 2.000 euro (indennizzo “automatico”). Se effettuando il ricalcolo sul nuovo periodo 01/04-31/03, emerge che hai diritto a un contributo di 3.000, dovrai presentare domanda e riceverai altri 1.000 euro (3.000 – 2.000). Se dal ricalcolo emerge un contributo più basso, la nuova domanda non verrà presa in considerazione e manterrai i 2.000 euro ricevuti.

Precisiamo, infine, che per chi ha già beneficiato del contributo Sostegni1, i parametri per il calcolo restano uguali ovvero la perdita media mensile di fatturato 01/04 – 31/03 moltiplicata per:

  • il 60% se nel 2019 il fatturato era inferiore a 100mila euro
  • il 50% se sopra i 100mila e fino a 400mila
  • il 40% se sopra i 400mila e fino a 1 milione
  • il 30% se sopra 1mln e fino a 5mln
  • il 20% se al di sopra dei 5mln e fino ai 10mln

oltre quest’ultima soglia, come in precedenza, non spetta alcun sostegno.

Chi è rimasto escluso dal primo contributo Sostegni1, può fare richiesta del nuovo contributo se rispetta il parametro della riduzione del fatturato. In questo caso, l’indennizzo è calcolato applicando alla perdita media mensile di fatturato 01/04 – 31/03, parametri più alti:

  • il 90% fino a 100.000 euro di ricavi e compensi
  • il 70% da 100.000 euro a 400.000 euro
  • il 50% da 400.000 euro a 1 milione di euro
  • il 40% da 1mln di euro a 5mln di euro
  • il 30% da 5mln di euro a 10mln di euro

in ogni caso, l’importo del contributo massimo spettante non potrà superare i 150.000,00 euro.

La domanda del contributo a fondo perduto alternativo andrà presentata secondo regole e tempi stabiliti da un provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.

Infine, dal nuovo decreto si legge anche che ci sarà un ulteriore contributo, questa volta reddituale e non sulla base del fatturato, condizionato al peggioramento del risultato economico d’esercizio 2020 rispetto al 2019, in misura pari o superiore alla percentuale che sarà definita con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze (MEF) e che terrà conto dei ristori e sostegni già percepiti nel 2020 e nel 2021. Attendiamo approfondimenti.

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